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Celebrazione domestica della Domenica di Pasqua

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Celebrazione domestica del giorno di Pasqua
L’ACQUA CHE RIGENERA
Il giorno di Pasqua è scandito da tre momenti: l’alba, il mattino con il pranzo, il ringraziamento al tramonto.

Il primo appuntamento può essere facoltativo, in base alle diverse esigenze.

ALL’ALBA.

Ci si alza mezz’ora prima del sorgere del sole (alle 6.30 circa) e, uscendo sul balcone rivolto ad est o in cortile si attende l’alba, recitando il salmo 131.
Poi si torna a dormire, o si inizia subito la giornata con la colazione.

SALMO 131
Signore, non si esalta il mio cuore
né i miei occhi guardano in alto;
non vado cercando cose grandi
né meraviglie più alte di me.
2 Io invece resto quieto e sereno:
come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è in me l’anima mia.
3 Israele attenda il Signore,
da ora e per sempre.

AL MATTINO
Si possono preparare delle ghirlande di fiori e cestini con i petali. Alle 11 ci si raduna tutti insieme attorno al catino preparato la sera precedente. Facendo memoria del Battesimo, ci si segna sulla fronte con l’acqua, dicendo: “Cristo ci ha strappato dalla morte nel Battesimo, perché possiamo risorgere con lui”. (Può essere un momento di feconda memoria rivedere, se ci sono, le foto o qualche documentazione del proprio battesimo, o sostare qualche minuto a raccontare ai propri figli quel giorno così importante). Si conclude con il canto:

QUESTA E’ LA MIA FEDE
Questa è la mia fede, proclamarti mio Re, unico Dio, grande Signore.
Questa è la speranza so che risorgerò e in Te dimorerò.
Canterò la gioia di esser figlio, canterò che Tu non abbandoni, non tradisci mai.
Dammi sempre la Tua grazia e in Te dimorerò per adorarti,
per servirti in verità, mio Re. Rit.
Canterò che solo Tu sei vita e verità, che sei salvezza, che sei vera libertà.
Io porrò la mia fiducia in Te che sei la via,
camminerò nella Tua santa volontà, mio Re. Rit.

PREPARAZIONE AL PRANZO: prima di sedersi a tavola si canta la gioia dell’Alleluia pasquale.
ALLELUIA, TUTTO IL MONDO DEVE SAPERE
Alleluia, alleluia, alleluia. (2 volte)
Come potrò raccontare? È una gioia che fa piangere e fa gridare:
io l’ho visto con i miei occhi, era vivo, era Lui.
E mi ha chiamata per nome: era la Sua voce era il mio Signore!
Io l’ho visto con i miei occhi, era lì davanti a me. Rit.
Gli angeli ci hanno parlato, davanti a quel sepolcro spalancato:
“Donne, il Signore è risorto; non cercatelo qui”.
Che corsa senza respiro, per gridare a tutti di quel mattino:
tutto il mondo deve sapere che è rimasto qui tra noi. Rit.
Alba di un tempo diverso: è il mattino dei mattini per l’universo.
Tutto già profuma di eterno: c’è il Risorto fra noi.
E le Sue piaghe e la gloria sono vive dentro la nostra storia,
segni di un amore che resta qui per sempre, qui con noi. Rit.

ALLELUIA, CANTO PER CRISTO
Canto per Cristo che mi libererà quando verrà nella gloria,
quando la vita con Lui rinascerà, alleluia, alleluia.
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia!
Canto per Cristo, in Lui rifiorirà ogni speranza perduta,
ogni creatura con Lui risorgerà, alleluia, alleluia. Rit.
Canto per Cristo, un giorno tornerà. Festa per tutti gli amici, festa di un mondo che più non morirà,alleluia, alleluia. Rit.
A questo punto, prima di iniziare a mangiare si possono porre le ghirlande fuori, sul balcone, o anche spargere i petali di fiori dalla finestra, per condividere idealmente con i vicini la gioia della Pasqua.

AL TRAMONTO
Ci si raccoglie ancora in preghiera sul balcone, o in cortile, rivolti verso il tramonto, leggendo l’episodio evangelico dei discepoli di Emmaus. Al termine si può fare un breve ringraziamento per ciò che si è vissuto nel giorno di Pasqua, concludendo con la preghiera del Padre Nostro.

Dal vangelo secondo Luca (24, 13 – 35)
3 Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, 14 e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.
15 Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. 16 Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. 17 Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; 18 uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose:
«Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». 19 Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; 20 come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per
farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. 21 Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22 Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba 23 e, non avendo trovato il suo corpo,
sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. 24 Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».
25 Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! 26 Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». 27 E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
28 Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 29 Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere
con loro. 30 Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. 31 Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. 32 Ed essi dissero l’un l’altro: «Non
ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le
Scritture?». 33 Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli
altri che erano con loro, 34 i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». 35 Ed essi
narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

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