Senza categoria

Celebrazione Domestica nella Domenica delle Palme

Scarica Pdf

Domenica delle Palme

Schema di celebrazione domestica nella Domenica delle Palme

ATTRAVERSARE LA PORTA

LUOGO: la porta di casa, oppure il cancello del cortile (dove è possibile). Anche chi è da solo può vivere con profondità questo momento, sentendosi in comunione con tutti coloro che, alla stessa ora, si radunano in famiglia per pregare.

INTRODUZIONE: alle ore 11.00 ci si ritrova con la famiglia di fronte alla porta di casa o davanti al cancello del cortile, tenendo in mano i rami di ulivo, o simili. Chi guida la preghiera chiede ai presenti di esprimere liberamente che cosa ci viene in mente quando pensiamo al nostro uscio di casa, soprattutto in questo periodo di difficoltà. Segue una breve condivisione ad alta voce.

SEGNO DI CROCE

CANTO (facoltativo, scelto tra i seguenti)

QUALE GIOIA

Quale gioia mi dissero: “Andremo alla casa del Signore!” Ora i piedi, o Gerusalemme, si fermano davanti a te.

Ora Gerusalemme è ricostruita  come città salda, forte ed unita. Rit.

Salgono insieme le tribù di Jahvè  per lodare il nome del Dio d’Israel. Rit.

(oppure)

POPOLI TUTTI ACCLAMATE

Mio Dio, Signore, nulla è pari a Te. Ora e per sempre voglio lodare il Tuo grande amore per noi. Mia roccia Tu sei, pace e conforto mi dai, con tutto il cuore e le mie forze sempre io Ti adorerò.

Popoli tutti acclamate al Signore,  gloria e potenza cantiamo al Re, mari e monti si prostrino a Te, al Tuo nome, o Signore. Canto di gioia per quello che fai, per sempre Signore con Te resterò. Non c’è promessa, non c’è fedeltà che in Te.

INIZIO Chi guida la preghiera dice: “Oggi facciamo memoria dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Lui diventa la nostra porta, il passaggio fiducioso anche nei momenti più difficili”

LETTURA DEL VANGELO: Mt 21, 1-11

1 Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, 2dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. 3E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: «Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito»». 4Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: 5Dite alla figlia di Sion: Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma. 6I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: 7condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. 8La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. 9La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!». 10Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». 11E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».

BREVE PROCESSIONE: cantando, o anche recitando un salmo adatto, ci si sposta verso la cucina, o verso un luogo della casa già preparato nei giorni precedenti per la preghiera. Può essere utilizzato un ripiano, con la Bibbia aperta, la croce e una candela.

CHI PERDE LA SUA VITA PER ME

Quien pierde su vida por mì, la encontrarà, la encontrarà, la encontrarà. Chi perde la sua vita per me, la troverà, la troverà, la troverà. Chi lascia il proprio padre per me, la propria madre per me, mi troverà, mi troverà.

Non tema nulla, non tema nulla  io sono qui, io sono qui.

Chi lascia la sua casa per me, i suoi beni per me, i suoi figli per me mi troverà. Non tema nulla, io conosco chi ho scelto per me,  chi ho scelto per me. Rit. Quien pierde su vida por mì, la encontrarà, la encontrarà, la encontrarà.
IL SIGNORE E’ IL MIO PASTORE

Il Signore è il mio pastore, nulla manca ad ogni attesa,  in verdissimi prati mi pasce, mi disseta a placide acque.

È il ristoro dell’anima mia, in sentieri diritti mi guida per amore del santo Suo nome, dietro Lui mi sento sicuro.

Pur se andassi per valle oscura non avrò a temere alcun male perché sempre mi sei vicino, mi sostieni con il Tuo vincastro.

Quale mensa per me Tu prepari sotto gli occhi dei miei nemici  e di olio mi ungi il capo, il mio calice è colmo di ebbrezza.

Bontà e grazia mi sono compagne, quanto dura il mio cammino? Io starò nella casa di Dio lungo tutto il migrare dei giorni.

SALMO 47

2 Popoli tutti, battete le mani!  Acclamate Dio con grida di gioia, 3 perché terribile è il Signore, l’Altissimo, grande re su tutta la terra. 4 Egli ci ha sottomesso i popoli, sotto i nostri piedi ha posto le nazioni. 5 Ha scelto per noi la nostra eredità, orgoglio di Giacobbe che egli ama. 6 Ascende Dio tra le acclamazioni, il Signore al suono di tromba. 7 Cantate inni a Dio, cantate inni, cantate inni al nostro re, cantate inni; 8 perché Dio è re di tutta la terra, cantate inni con arte. 9 Dio regna sulle genti, Dio siede sul suo trono santo. 10 I capi dei popoli si sono raccolti come popolo del Dio di Abramo. Sì, a Dio appartengono i poteri della terra: egli è eccelso.

LETTURA DELLA PASSIONE: Mt 26,14 – 27,66.  Al termine può seguire un momento di silenzio, oppure una breve riflessione da parte di chi guida la celebrazione, o anche qualche intenzione spontanea di preghiera

GESTO DI FAMIGLIA: ciascuno pone il proprio ramo d’ulivo, o simile, in un unico recipiente, o vaso precedentemente preparato, senza dire nulla. Il gesto può essere accompagnato da un ritornello cantato (come qui di seguito):

OGNI MIA PAROLA

Come la pioggia e la neve scendono giù dal cielo e non vi ritornano senza irrigare e far germogliare la terra così ogni mia parola non ritornerà a me senza operare quanto desidero, senza aver compiuto ciò per cui l’avevo mandata, ogni mia parola…

CONCLUSIONE: a semicerchio davanti al luogo di preghiera o in cucina dove ci si trova, si recita la preghiera del Padre Nostro, concludendo con il segno di croce.

PRANZO: segue il pasto insieme, da preparare con più cura per far percepire che si sta vivendo un giorno festivo, diverso dagli altri. Prima di iniziare a mangiare, quando si è tutti presenti, si può porre al centro del tavolo il vasetto con i rami d’ulivo, in modo che siano presenti alla vista durante tutto il pranzo. Al termine si ripongono nell’angolo della preghiera.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...