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La Traccia domenica 9 Giugno

Domenica 9 giugno – Solennità di Pentecoste (anno C)

LA LIBERTA’ DELLO SPIRITO

(Gv 14,15-16.23-26)

Ogni volta che si legge il vangelo non si può non essere colpiti dalla libertà di Gesù. Libertà di stare a tavola con i peccatori, nonostante lo scandalo dei farisei.

Libertà di annunciare che “pubblicani e prostitute vi precederanno nel regno dei cieli”, nonostante i benpensanti di turno.

Libertà di fuggire in terre straniere, verso le periferie, contro il tentativo dei suoi di rinchiuderlo nei propri rassicuranti recinti.

Libertà di fare silenzio e di ritirarsi in solitudine di fronte alla richiesta di essere dovunque e di fare tutto senza interruzioni; ma anche libertà di intervenire, pagando di persona nonostante il subdolo invito di starsene da parte per non creare problemi.

Libertà di perdonare, di rimettere in piedi, di riscattare, nonostante i moralismi di ritorno e il giustizialismo senza pietà.

Libertà di sorridere e di usare ironia con le parabole, nonostante la seriosità e il risentimento a cui il male cerca sempre di attaccarsi, per appesantire l’atmosfera e mortificare la vita.

Libertà di consegnare il suo corpo di fronte alla ricorrente tentazione di salvare se stessi a scapito di altri. Libertà, infine, di rimandare ad un “Altro” che verrà proprio nel momento culminante della sua esistenza, rinunciando ad ogni forma di protagonismo.

Questa libertà di Gesù è nulla di meno che la libertà stessa dello Spirito, che fa camminare, che rende nuovi, che cambia l’aria perché non sappia di muffa, di vecchio, di stantio. E’ lo Spirito che non fa della Chiesa una élite di puri e perfetti che osservano sprezzanti il mondo da lontano, ma una fraternità misericordiosa, a sua volta perdonata, che cammina nel mondo insieme a tutti, guardando al Signore Risorto e alla sua speranza offerta ad ogni uomo, senza distinzioni.

Gesù è il Signore proprio perché è così, fino in fondo: più si avvicina la sua ora pasquale e più rimanda a qualcuno diverso da lui, che prenderà da lui e ci suggerirà ogni cosa. Non è forse questo il segreto per poter generare la vita? Per poter fare spazio, per creare aria piena di ossigeno affinché l’esistenza possa nascere, muoversi, rinnovarsi? Se ciascuno si sentisse al centro del mondo non farebbe mai spazio a nessuno, non ci sarebbero le condizioni perché altri possano vivere. Lo Spirito di Gesù è questo spazio, che lui stesso impara a riconoscere dentro di sé a favore nostro, sommo principio di libertà, in grado di farci camminare nel mondo con la sua stessa scioltezza, con il suo stesso coraggio, con la sua stessa grandezza d’animo.

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